A 30 anni della Legge 109/1996: dai patrimoni mafiosi al bene comune – nuova iniziativa di Auser Sicilia
da Auser Sicilia | Giu 18, 2026 | News, Palermo
Venerdì prossimo, 19 giugno 2026 alle ore 17, presso il “Giardino del Benessere” (Viale della Resurrezione 78) Auser Sicilia rinnova il suo tradizionale appuntamento dedicato ai beni confiscati alle mafie, nel trentesimo anniversario della Legge 109/1996, la norma che ha reso possibile il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata.
L’iniziativa sarà aperta dal saluto del Presidente AUSER PALERMO Vincenzo CANGEMI e da quello del Cesvop Palermo Giuditta PETRILLO.
Dopo la relazione introduttiva di Giorgio SCIRPA Presidente AUSER SICILIA, ci sarà una “tavola rotonda” coordinata dalla Giornalista Rai Lidia TILOTTA, cui prenderanno parte Emilio MICELI
Presidente Centro Pio La Torre, Antonello CRACOLICI Presidente Commissione Antimafia ARS, Luisa IMPASTATO della Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Cosimo ANTONICA della Agenzia dei Beni Confiscati, Francesco CITARDA dell’Associazione LIBERA, Maria Concetta BALISTRERI Segretaria Generale SPI CGIL, Piergiorgio MOROSINI Presidente Tribunale Palermo, Alfio MANNINO Segretario Generale CGIL SICILIA.
Le conclusioni saranno di Enrico PIRON Pres. Nazionale AUSER
“La 109/2006 è una conquista storica – dice Giorgio Scirpa – che affonda le proprie radici nella Legge Rognoni-La Torre del 1982, fortemente voluta da Pio La Torre, che introdusse il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni accumulati attraverso attività criminali.
Grazie a quelle leggi, ciò che era simbolo di potere mafioso può diventare, come il “Giardino del Benessere” di Palermo, un presidio di legalità, inclusione sociale, lavoro e partecipazione”.
“Auser Sicilia – continua il Presidente – sostiene la proposta avanzata da Libera affinché il 2% delle risorse del Fondo Unico di Giustizia venga destinato al recupero e alla valorizzazione dei beni confiscati. Una quota minima che consentirebbe di trasformare il denaro sottratto alla criminalità in investimenti per comunità, scuole, cooperative sociali e progetti di sviluppo dei territori”.
Per Auser occorrebbe, inoltre, accelerare l’assegnazione dei beni confiscati, rafforzare il ruolo dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati, garantire maggiori risorse per il recupero degli immobili e valorizzare il ruolo degli Enti del Terzo Settore, in particolare APS e ODV, attraverso strumenti di coprogettazione e coprogrammazione.
Auser Sicilia chiede inoltre alla Regione Siciliana una legge quadro sui beni confiscati che renda omogenee le procedure per tutti gli enti locali, favorisca il riuso sociale dei patrimoni sottratti alle mafie e istituisca un tavolo permanente con parti sociali e Terzo Settore.
“A trent’anni dalla Legge 109/1996, – conclude Scirpa – il messaggio resta attuale: il patrimonio confiscato non deve essere un costo da amministrare, ma una straordinaria opportunità di riscatto civile. Basta una piccola parte delle risorse recuperate alla criminalità per far rifiorire il bene comune e restituire futuro ai territori feriti dalla presenza mafiosa”.